Situata nel medesimo comune di Calatafimi Segesta, l’antica città è culla di un patrimonio archeologico e naturale che risulta ad occhio nudo incontaminato e integro.
Questa è dunque una tappa che non può mancare nel tuo tour della provincia di Trapani, e con la guida che segue ti aiutiamo a capire cosa vedere a Segesta e pianificare il tuo itinerario in zona.
Indice
Segesta: Cenni di Storia

Sebbene le sue origini risultino ancora incerte, sembra che Segesta sia stata fondata, insieme con Erice, dagli Elimi. Fu subito teatro di guerra, sia con la città di Selinunte, tra il VI e il III secolo a.C., a causa di discordie territoriali, sia a fianco dei Romani nella prima guerra greco-punica, intorno il III secolo a.C.
Purtroppo la città fu distrutta dai Vandali nel V secolo a.C. e mai più ricostruita nelle sue dimensioni originali.
Ciò che ne resta, tuttavia, è un’impronta della tradizione siciliana che, nel 2013, è stata dichiarata Parco Archeologico. Quest’ultimo comprende il tempio in stile dorico, il teatro di età ellenistica, il santuario di Contrada Mango, l’agorà di epoca romana e l’area medievale.
Il Tempio Greco di Segesta
Costruito nel V secolo a.C. e situato a ponente, il Tempio di Segesta, denominato anche “Tempio Grande”, è una delle strutture più longeve di tipo dorico.
«La posizione del tempio è sorprendente: al sommo d’una vallata larga e lunga, in vetta a un colle isolato e tuttavia circondato da dirupi, esso domina una vasta prospettiva di terre.»
Così lo descrive Goethe nel suo libro “Viaggio in Italia”, quando, tra il 1786 e il 1787, lo aveva visitato. Si tratta probabilmente dell’icona della città, e dunque la prima cosa che viene in mente quando ci si chiede cosa visitare a Segesta.

Dal punto di vista architettonico è un tempio periptero esastilo, cioè costituito da 6 colonne sul lato corto, e 14 sul lato lungo, alte 10 metri. Nonostante il suo stampo sia di natura greca, è difficile stabilire quale sia il legame tra questa struttura e la civiltà ellenistica.
Si pensa che sia stato costruito come luogo religioso, tuttavia la mancanza di una cella interna e del tetto sovrastante hanno destato sospetti. Secondo alcuni pare che l’opera sia rimasta incompiuta, secondo altri l’assenza di tali elementi era voluta, altri ancora ipotizzano che la cella e il tetto fossero originariamente di legno e che sono andati perduti col tempo.
Un ulteriore elemento disambiguo deriva dal fatto che in nessun’altra città elima siano state trovate opere di natura ellenistica, tuttavia gli storici hanno ipotizzato che l’influenza greca degli elimi potesse derivare dai loro rapporti commerciali, sempre più stretti.
Ad avvalorare l’origine greca del tempio, è la scoperta, annunciata ad Aprile 2020, di un’epigrafe dedicatoria che pare sia rivolta ad Afrodite Urania.
Cosa vedere a Segesta: Teatro, Santuario e influssi romani e medievali

Un altro elemento di carattere prettamente ellenistico è il Teatro di Segesta, costruito nel IV o nel II secolo a.C., secondo due differenti teorie, e situato a levante. È incastonato nel Monte Barbaro e da una sommità di circa 400 metri di altezza ti permetterà di essere spettatore e protagonista di un paesaggio collinare estremamente suggestivo.
Anche questa struttura, sebbene per piccoli dettagli, si discosta dalla tradizione greca. Infatti, i blocchi calcarei che la costituiscono non poggiano direttamente sul terreno, come consuetudine, ma sono sorretti da mura di contenimento.
Il teatro permette di ospitare circa 4000 persone nella sua cavea, la quale è divisa da 6 scalinate e rivolta verso un’orchestra a forma di semicerchio. Questa, ampliata in età romana, veniva usata per la rappresentazione di numerose performance teatrali. Tali opere sono tutt’ora organizzate dal Comune di Calatafimi Segesta durante il periodo estivo, qui puoi trovare il programma ufficiale delle rappresentazioni.

Il Santuario di Contrada Mango
Meno conosciuto e più recentemente scoperto, è il Santuario di Contrada Magno, costruito probabilmente tra il VI e il V secolo a.C.. Gli scavi archeologici che lo hanno portato alla luce risalgono agni anni ’60 e non hanno ancora precisato il suo ruolo, tuttavia si pensa che tale costruzione avesse un’accezione religiosa.
Questa tesi è stata proposta grazie alla presenza del tèmenos, un tipico recinto sacro che qui vanta mura monumentali di 47 per 83 metri. Secondo la tradizione greca, questo spazio veniva usato per separare il sacro dal profano, che si trovava al di fuori della recinzione. Non si sa se il tèmenos avesse altri scopi culturali, tuttavia gli studi a riguardo sono in corso.
Il Santuario di Contrada Magno, purtroppo, non è ancora accessibile a tutti i turisti, però se sei un appassionato di trekking potrai trovare dei percorsi guidati organizzati dai comuni limitrofi.
Gli influssi di stampo greco-romano continuano nella cosiddetta agorà. Qui è stata rinvenuta un’antica abitazione, la “casa del navarca”, così denominata per le decorazioni, rappresentanti la prua di una nave, scolpite sui fianchi del peristilio.
Allontanandosi da questo modello artistico e culturale, il Parco Archeologico di Segesta vanta i segni della tradizione medievale. Vi si ritrovano, infatti, i rifacimenti delle mura di cinta, il castello medievale annesso al teatro, le due chiese di epoca normanna e post-medievale, il quartiere medievale e la moschea.
Come arrivare a Segesta da Palermo?
- Prendi la A29 Palermo-Mazara del Vallo, diramazione Alcamo Trapani, uscita Segesta, SS624 o E90.
Come arrivare a Segesta da Trapani?
- Prendi la A29 direzione Palermo, uscita Segesta.
- Da San Vito Lo Capo a Segesta: prendi la SP16.
Parco archeologico di Segesta: prezzi e orari
Dal 1 Gennaio al 28 Febbraio: 09.00 – 17.00
Dal 1 Marzo al 30 Marzo: 09.00 – 18.30
Dal 31 Marzo al 30 Settembre: 09.00 – 19.30
Dal 1 al 26 Ottobre: 09.00 – 18.30
Dal 27 Ottobre al 31 Dicembre: 09.00 – 17.00
- La biglietteria è aperta fino ad un’ora prima della chiusura dei cancelli.
- Durante le rappresentazioni teatrali estive il teatro sarà accessibile dalle 09.00 alle 17.30.
Tariffa adulti: 6 euro
Tariffa ragazzi dai 18 ai 25 anni: 3 euro
Ragazzi < 18 anni: gratis
Le suddette tariffe includono la visita al Tempio, al Teatro e ad alcuni dei ritrovamenti romani e medievali. Il Santuario di Contrada Magno non è ad oggi incluso nella visita.
Se deciderai di fare visita al Parco archeologico di Segesta, le indicazioni del navigatore ti porteranno ad un grande parcheggio, il cui costo per vettura è di circa 5 euro. Da qui sarà facile raggiungere la biglietteria, a piedi o attraverso bus gratuiti messi a disposizione dal Parco Archeologico.
Dalla biglietteria una breve passeggiata (circa 300 metri) ti permetterà di arrivare al Tempio. Per visitare il Teatro, invece, potrai fare una passeggiata, se sei amante del trekking e opportunamente allenato, oppure acquistare un biglietto in autobus al prezzo di 1,50 euro A/R.
Dove mangiare a Segesta
Nel Parco archeologico di Segesta è possibile acquistare prodotti tipici siciliani (e non) messi a disposizione da un bar limitrofo alla biglietteria, in alternativa potrai portarti il pranzo al sacco. In entrambi i casi una piccola e ombreggiata area pic nic ti permetterà di consumare il tuo pasto!
Adesso hai a disposizione tutte le informazioni necessarie per il tuo viaggio in questa bellissima zona della Sicilia: sai cosa vedere a Segesta e dintorni, come arrivarci e dove mangiare.
Ottima questa guida di Segesta! Vorremmo andare lì Domenica prossima e avevo bisogno di informazioni su biglietti e parcheggio, grazie!